Guida alla stagione · Autunno-inverno 2026-2027
Lo stivale è la scarpa che si compra a settembre e si mette a novembre, ed è per questo che si sbaglia: si sceglie con venti gradi pensando a come starà, non a dove camminerete. In boutique la domanda che facciamo per prima non è che stile vi piace, ma quanto tempo passerete all'aperto e con che tempo. Da lì in poi la scelta si restringe da sola.
Questa è la guida per tipologia, con quello che funziona davvero in ciascuna. La selezione completa è fra gli stivali donna e gli stivali uomo.
Gli stivali arrivati in boutique a ottobre
La categoria che si è riempita di più è il montone: gli UGG Classic Mini e Ultra Mini, anche nella versione Western, e gli Eskimo di Mou. Per la neve ci sono i Moon Boot Icon Glance, alti e bassi con il plateau. Fra gli anfibi sono arrivati gli Archyve in camoscio con la zip centrale e lo stivale alto con le fibbie; chi vuole la suola alta trova i Dr. Martens platform.
Per lui: i Timberland impermeabili e il Britton Drive in pelle, i chelsea Fabi in velour e i desert boot Doucal's in suede di vitello.
1. L'anfibio, se lo stivale deve durare dieci anni
Fra gli anfibi donna il Dr. Martens 1460 a otto occhielli è il punto di riferimento: guardolo Goodyear, suola AirWair saldata, pelle che dopo il rodaggio si modella sul piede e non torna più indietro. È lo stivale che costa una volta sola, a patto di superare le prime due settimane — che sono dure, e vanno affrontate con un calzino spesso e distanze brevi.
La versione Pascal in pelle Virginia è la più morbida da subito e la scelta giusta per chi non ha voglia del rodaggio classico. L'anfibio regge il denim, la gonna con il calzino a vista e — questo sorprende — il pantalone sartoriale, purché sia della lunghezza giusta.
Disponibili adesso
Anfibi e Dr. Martens
Dr. MartensAnfibi 1460 Smooth
Dr. MartensStivali Dr. Martens 1460 con pelle bottalata
Dr. MartensStivali Dr. Martens 1B99 alti in pelle Virginia per donna
Dr. MartensStivale 1460 in Pelle Ambassador
Dr. MartensStivali platform JADON 3 in pelle pisa
Dr. MartensStivali 1460 Pascal Virginia
Dr. MartensStivali platform di pelle sinclair
Dr. MartensStivaletti chelsea di pelle 2976 con platform
2. Lo stivale impermeabile, se piove davvero
È la categoria in cui abbiamo più profondità e non è un caso: il Timberland Premium 6-Inch in pelle waterproof è il modello che rivendiamo di più della stagione fredda, e il motivo è che risolve un problema invece di seguire una moda. Chi cammina, chi prende il treno, chi porta i bambini a scuola sotto la pioggia lo ricompra uguale.
Esiste anche nella versione Stone Street con il plateau, in camoscio cammello, che alza di qualche centimetro e sposta il modello dal registro utilitario a quello urbano. Attenzione però: il camoscio impermeabile va comunque protetto con lo spray, l'impermeabilità della pelle non salva la superficie dalle macchie.
Il consiglio della boutique. Se ne comprate uno solo quest'anno e vivete dove piove, prendete l'impermeabile e non lo stivale bello. Il secondo lo mettete quando c'è il sole, il primo lo mettete tutti i giorni — e a fine stagione avrete indossato molto di più quello che avete comprato per necessità.
3. Il montone, se il freddo è secco
Gli UGG Classic Ultra Mini sono il montone in versione corta: gambale ridotto, calzata immediata, vero shearling all'interno. Tengono caldissimo e sono la scelta di chi fa tragitti brevi e vuole infilarli senza pensarci. Quest'anno li abbiamo anche in cavallino con stampa animalier, che è il modo di portare un classico senza sembrare tutti uguali.
Il limite va detto: il montone non è impermeabile. Sulla neve asciutta va benissimo, sull'asfalto bagnato si rovina. Se il vostro inverno è piovoso più che gelido, questa non è la categoria giusta — o va tenuta per le giornate di sole.
Accanto agli UGG, l'altro nome del montone è Mou, riconoscibile dalla cucitura grossa fatta a mano lungo il bordo. Come calzano e come si puliscono lo abbiamo scritto nella guida completa alle scarpe Mou.
4. Il tronchetto, quello che si mette davvero
È la tipologia con più modelli da noi, e per una ragione pratica: sta sotto il pantalone senza chiedere niente, si porta dalla mattina alla sera e non impone un outfit. Il tacco medio — cinque, sei centimetri — è l'altezza che regge la giornata intera.
Su un tronchetto il punto critico è il gambale: deve chiudersi sulla caviglia senza stringere e senza lasciare uno spazio dove entra l'aria. Se avete il polpaccio pieno, cercate i modelli con l'elastico laterale o con la zip lunga — è la differenza fra uno stivale che si mette e uno che resta nella scatola.
Disponibili adesso
I tronchetti che abbiamo adesso
Dr. MartensAnfibi 1460 Smooth
TIMBERLANDStivali Stone Street Mid Warm Lined
TIMBERLANDStivale Timberland Stone Street Mid Donna con Plateau
ASHTronchetto FAME Donna in Pelle Scamosciata e tacco 5 cm
UggStivali UGG Classic Mini Heritage in camoscio e montone
UggStivali UGG Donna Classic Mini II in Montone e Pelle Scamosciata
UggStivali UGG Donna Classic Mini Deconstructed in Pelle
TIMBERLANDStivale Impermeabile con Plateau Stone Street 6-Inch da Donna
5. Il chelsea, il più sottovalutato
Elastico laterale, niente lacci, profilo asciutto: il chelsea è lo stivale che si infila in tre secondi ed è insieme il più formale della lista. Sta sotto un completo dove l'anfibio stonerebbe, e sotto un jeans dove il tronchetto sarebbe troppo femminile.
È anche l'unico che non perdona la taglia sbagliata: senza lacci né fibbie, la tenuta dipende solo dall'elastico. Se balla al primo passo, ballerà per sempre.
6. Il doposci, che ha smesso di essere solo da montagna
I Moon Boot sono usciti dal comprensorio sciistico e si vedono in città da diverse stagioni. Sono la risposta all'unica situazione in cui tutto il resto fallisce — neve alta, freddo vero — e nessuno pretende che siano eleganti. Sono pochi modelli, ed è una categoria che si esaurisce presto quando arriva il primo freddo.
Stivaletti marroni: dal testa di moro al cuoio
Il nero resta la scelta più sicura, ma quest'autunno lo stivaletto marrone ha smesso di essere l'alternativa: fra le tendenze della stagione il biker marrone è uno dei più citati. Il motivo è pratico prima che di moda. Il marrone sta con tutto ciò che il nero taglia: il denim chiaro, il cammello, il grigio melange, il bianco panna. E con il collant velato fa uno stacco meno netto, quindi allunga la gamba invece di interromperla.
Non tutti i marroni però si portano allo stesso modo. Il testa di moro, quasi nero, è il più facile: va dove andrebbe il nero, ma è più morbido con il blu e con il beige. Il cioccolato è caldo e sta benissimo con il denim. Il cuoio e il cammello sono i più casual, perfetti con il jeans e più difficili con l'abito elegante.
In boutique il marrone c'è in quasi tutte le forme. Il biker è il Pinko in pelle color moro con il dettaglio harness; il western è l'ASH Flare in suede testa di moro, con i profili sagomati di ispirazione texana e il tacco medio. Per il giorno ci sono i Copenhagen Studios: il CPH901 in camoscio di vitello color cioccolato, con una fibbia discreta, e l'anfibio scamosciato marrone con la suola carrarmato. Chi vuole lo stivale alto ha l'ASH Dolly02 in camoscio testa di moro, con il gambale da 41 centimetri e il tacco largo da 5. Il cammello l'avete già incontrato sopra: è il Timberland Stone Street con il plateau.

Una nota sulla cura. Il camoscio marrone perdona più di quello chiaro, ma lo spray va dato lo stesso prima della prima uscita. Sulla pelle liscia usate una crema dello stesso tono o incolore, mai quella che tenete per le scarpe nere: scurisce il marrone, e non si torna indietro.
Stivali di lusso: cosa giustifica il prezzo
La differenza fra due stivali che in foto sembrano uguali sta quasi tutta dove la foto non arriva: dentro, sotto e nelle cuciture. Quando in boutique ci chiedono perché uno stivale costa molto più di un altro, lo giriamo e facciamo guardare quattro cose.
La pelle. Un buon vitello o un camoscio di vitello hanno la grana fitta e uniforme, con il tempo fanno patina e non si spaccano sulle pieghe. Una pelle coperta da uno strato spesso di rifinitura sembra uguale il primo giorno e mostra le crepe dopo un inverno. Il Double Face di Casadei e il Copenhagen CPH901 sono in camoscio di vitello, e il New Double Face di Casadei è prodotto interamente in Italia.
La fodera. È il primo posto dove si risparmia, perché non si vede. Una fodera in pelle fa respirare il piede e non scalda in modo umido come il sintetico, e lo stesso vale per la soletta, che il piede lo tocca tutto il giorno. L'ASH Dolly02, gli stivaletti Chie Mihara e il CPH901 sono foderati in pelle.
La suola, e come è attaccata. Una suola cucita alla tomaia, come il guardolo Goodyear degli anfibi Dr. Martens, si può sostituire dal calzolaio quando è consumata: lo stivale vive una seconda volta. Una suola soltanto incollata, di solito, no. Il cuoio è la suola più elegante ma scivola sul bagnato, ed è per questo che Chie Mihara la monta con un inserto in gomma antiscivolo: il compromesso giusto per chi cammina in città.
I dettagli che si sentono col tempo. Il tacco rivestito in pelle, che non si scheggia al primo gradino come la plastica verniciata. La zip che arriva in fondo al gambale. Un elastico nascosto in cima, che tiene lo stivale alto aderente senza stringere. Sono cose che si apprezzano al decimo utilizzo, non al primo.

La nostra regola è questa: uno stivale di lusso deve costare di più all'inizio e meno nel tempo. Se la suola si rifà, la fodera respira e la pelle migliora con l'uso, la spesa si ripaga in qualche inverno. Se a giustificare il prezzo c'è solo il logo, no. I modelli alti sono raccolti fra gli stivali alti donna.
Le taglie, che non hanno una regola sola
È l'errore più comune: cercare una regola valida per tutti gli stivali. Non esiste, e cambia perfino fra due modelli della stessa casa. Su Dr. Martens, che produce solo misure UK intere, chi porta una mezza misura in genere scende al numero intero più vicino. Su UGG la regola cambia addirittura fra Classic e Tasman.
Per questo su ogni marca abbiamo una guida a sé, e la trovate nel convertitore taglie. Se avete un dubbio, misurate il piede in centimetri e scriveteci quella misura: è l'unico dato che non cambia da marca a marca.
Come si tengono, perché durino
La pelle liscia vuole una crema nutriente due o tre volte a stagione, non una. Il camoscio vuole lo spray prima della prima uscita e una spazzola di gomma quando si opacizza. Il montone non va mai lavato e va spazzolato a secco.
La regola che vale per tutti: non asciugare mai vicino a un termosifone. La pelle si secca, si crepa e non si recupera. Si tolgono i lacci, si mette dentro della carta e si lascia asciugare lontano dal calore, anche se ci vogliono due giorni.
Quando comprarli. Adesso, e non a novembre. Le taglie centrali — dal 38 al 41 per la donna, dal 42 al 44 per l'uomo — finiscono per prime, e sui modelli più richiesti non si riassortiscono nella stessa stagione. Chi compra a dicembre sceglie fra quello che è rimasto.
Con gli stivali la lunghezza del pantalone conta quanto lo stivale stesso: o ci entra dentro, o gli arriva sopra coprendo il gambale — la via di mezzo non funziona su nessuno. Le lunghezze e le vestibilità che reggono sono nella guida ai pantaloni dell'autunno-inverno.
Domande frequenti
Quali stivali scegliere per l'inverno 2026-2027?
Dipende dal clima più che dallo stile: se piove spesso, uno stivale impermeabile in pelle waterproof; se il freddo è secco, il montone; se cercate qualcosa che duri dieci anni, l'anfibio con guardolo Goodyear. Il tronchetto a tacco medio resta la scelta più versatile per l'uso quotidiano in città.
Gli UGG si possono mettere sotto la pioggia?
Meglio di no. Il montone tiene caldissimo ma non è impermeabile: sulla neve asciutta va benissimo, sull'asfalto bagnato si macchia e si rovina. Per gli inverni piovosi conviene uno stivale in pelle waterproof, tenendo il montone per le giornate di sole.
Che taglia prendere negli stivali?
Non c'è una regola valida per tutti, e cambia anche fra modelli della stessa marca: Dr. Martens produce solo misure UK intere, mentre su UGG la corrispondenza cambia fra Classic e Tasman. Il dato che non cambia mai è la lunghezza del piede in centimetri: misuratela e confrontatela con la guida della marca specifica.
Quanto ci vuole per ammorbidire un anfibio?
Fra una e due settimane di uso graduale, con un calzino spesso e distanze brevi all'inizio. Le versioni in pelle più morbida — come la Virginia dei modelli Pascal — sono confortevoli quasi da subito. Il rodaggio non si salta: serve a far prendere alla pelle la forma del vostro piede.
Come si asciugano gli stivali bagnati?
Lontano da qualsiasi fonte di calore. Si tolgono i lacci e la soletta, si riempiono di carta assorbente e si lasciano asciugare a temperatura ambiente, anche se serve un paio di giorni. Il termosifone secca la pelle e la crepa in modo irreversibile: è il danno più comune e il meno rimediabile.
Quando conviene comprare gli stivali?
Fra settembre e ottobre. Le taglie centrali — dal 38 al 41 per la donna e dal 42 al 44 per l'uomo — si esauriscono per prime, e sui modelli più richiesti non arriva un riassortimento nella stessa stagione. A dicembre si sceglie fra quello che è avanzato.
Per la parte di sopra, la guida alla maglieria segue lo stesso criterio: prima l'uso, poi il modello.
Sul capospalla — cappotto, piumino, parka o bomber — c'è una guida a sé: come si sceglie leggendo l'imbottitura e la membrana.
Redazione Vittorio Citro Boutique, Roccapiemonte. Vendiamo moda dal 1917.
Dalla boutique
Se il tuo numero non c'è, non vuol dire che non tornerà. Sull'app della boutique si imposta un avviso sul singolo articolo e arriva una notifica quando rientra: è il modo più semplice per non perdere un modello che si esaurisce in fretta. Si scarica su App Store e su Google Play.
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