Cappotti Uomo: Doppiopetto e Monopetto in Lana

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Abbigliamento uomo · Cappotti

Il cappotto da uomo è il capo che cambia di meno negli anni e che per questo va scelto bene una volta sola. Le variabili vere sono tre: la percentuale di lana, il numero di bottoni sul petto e quanto è lungo. Tutto il resto è gusto.

Doppiopetto o monopetto

Il doppiopetto sovrappone due strati di tessuto davanti. Scalda di più proprio dove serve, chiude meglio contro il vento e ha una linea più formale e più larga di spalla: è il cappotto sopra il completo. Il revers a lancia — la punta che sale verso la spalla, come sui nostri Bharnaba — è il dettaglio che lo rende più deciso.

Il monopetto è più asciutto e più versatile: si porta sopra il completo come sopra il maglione e il jeans, e non chiede una postura. Se il cappotto è uno solo e deve fare tutto, il monopetto è la scelta più sicura.

Le percentuali, dalle nostre etichette

Gi Capri costruisce il doppiopetto su 90% lana e 10% cashmere, con fodera in poliestere: è la combinazione classica del cappotto sartoriale italiano, dove il cashmere serve alla mano e la lana al calore. Il modello elegante della stessa casa sta invece su 90% lana e 10% poliammide, che tiene meglio la forma e si stropiccia meno in viaggio.

Alessandro Dell'Acqua lavora il monopetto su linee pulite, Peter Hadley la lana classica. Per il freddo umido Peuterey porta il giubbotto in pelle con collo shearling e il panno check con pettorina removibile — non sono cappotti, ma risolvono le stesse giornate con un registro più informale.

Il controllo che facciamo in boutique. Fate cadere le braccia lungo i fianchi: la cucitura della spalla deve finire sull'osso, non oltre. È l'unica misura che il sarto non può correggere. Maniche e lunghezza si accorciano, la spalla no.

Quanto lungo

Al ginocchio è la lunghezza classica e la più sicura: copre la giacca del completo senza lasciarla spuntare, e non impaccia la camminata. Sopra il ginocchio, di qualche centimetro, è la proporzione più moderna e sta meglio su chi non è alto. Sotto il ginocchio è una scelta di stile, molto elegante e molto impegnativa: chiede scarpe importanti e una certa statura.

La regola che diamo sempre: il cappotto deve coprire la giacca. Se sotto porterete un completo, provatelo con la giacca addosso, non in maniche di camicia. Il resto del reparto è in abbigliamento uomo.

Se il freddo è quello vero

Il cappotto in lana è un capo da città e da temperature sopra lo zero. Quando serve difendersi da pioggia e vento la risposta sono i piumini uomo, che coprono la parte tecnica del guardaroba. Il ragionamento completo, tipo per tipo, sta nella guida al capospalla uomo.

Domande frequenti

Meglio un cappotto doppiopetto o monopetto?

Il doppiopetto è più caldo e più formale: due strati di tessuto sul petto, linea più ampia di spalla, ottimo sopra il completo. Il monopetto è più versatile e si porta con tutto, dal completo al maglione con il jeans. Se il cappotto deve essere uno solo, il monopetto copre più situazioni.

Quanto deve essere lungo un cappotto da uomo?

Al ginocchio è la lunghezza classica e la più sicura, perché copre la giacca del completo. Qualche centimetro sopra il ginocchio è la proporzione più moderna e funziona meglio su chi non è alto. Sotto il ginocchio è molto elegante ma impegnativo: chiede statura e scarpe adeguate.

Che percentuale di lana deve avere un cappotto uomo?

Dal 90% in su per un cappotto invernale vero. Il 10% restante cambia il carattere: con il cashmere il tessuto è più morbido al tatto, con la poliammide tiene meglio la forma e si stropiccia meno. Sotto il 50% di lana si entra nel territorio del soprabito, che è un altro capo.

Come si capisce se un cappotto è della taglia giusta?

Dalla spalla: con le braccia lungo i fianchi, la cucitura deve cadere sull'osso della spalla e non oltre. È l'unica misura che un sarto non può correggere — maniche e lunghezza sì. E va provato con addosso quello che ci porterete sotto, giacca compresa.

Il cappotto in lana protegge dalla pioggia?

Poco. La lana in panno resiste a una pioggia leggera e asciuga bene, ma sotto un acquazzone si inzuppa e diventa pesante. Per pioggia e vento servono capi tecnici con membrana o un piumino con esterno trattato: sono due categorie diverse, e conviene averle entrambe invece di chiedere tutto a un capo solo.